“Una scuola più dinamica e aperta per una società migliore”. Anche Exagogica tra le aziende protagoniste allo ScuolaLocale Open day 2018
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“Una scuola più dinamica e aperta per una società migliore”. Anche Exagogica tra le aziende protagoniste allo ScuolaLocale Open day 2018

14 maggio 2018
Lo scorso 4 maggio oltre duececinquanta studenti, appartenenti a venti istituti scolastici di Abruzzo e Molise hanno partecipato alla seconda edizione di ScuolaLocale Open Day, una giornata di incontro tra il mondo della scuola e quello del lavoro.
"Abbiamo rapporti con le scuole per rispondere al dovere di responsabilità sociale dell’azienda sul territorio. Tutti arriviamo dal mondo della scuola ed è quindi importante restituire qualcosa".
 
Open day scuolalocale ed Exagogica
 
 
Con queste parole Alessandro Obino, Ceo e fondatore di Exagogica, ha aperto il suo laboratorio sulle competenze trasversali, uno dei sette laboratori tematici previsti per l’Open Day e oggetto di un confronto tra studenti, docenti e imprenditori.
"Oggi le competenze di base sono le più richieste e le più importanti nello sviluppo del lavoro o della vita stessa delle persone. Per questo c’è necessità che le scuole, che non sono completamente attrezzate in questo, si aprano a progetti che ne permettono lo sviluppo. I ragazzi che escono dalle scuole - afferma Obino intervistato dalla redazione di ZonaLocale (la testata giornalistica che ha creato il progetto Scuolalocale) - rivelano spiccate hard skills, scientifiche e tecnologiche, legate sicuramente ad un determinato programma accademico, ma risultano carenti nell’ambito delle soft skills, come ad esempio nella capacità di comunicazione all’interno di un gruppo di lavoro, di risoluzione dei problemi o nell’attitudine ad approcciarsi nel modo giusto quando c’è da affrontare determinate sfide professionali."
 
Perché questo divario? Exagogica, che negli anni scorsi ha attivato una collaborazione con le scuole del Polo liceale "Pantini/Pudente" di Vasto per fornire servizi di orientamento e assessment ai ragazzi diplomandi, ha analizzato e riportato in un recente studio i risultati dei loro assessment. Ciò che ne è venuto fuori è fortemente indicativo di quanto la scuola abbia bisogno di una vera rivoluzione metodologica e un maggior avvicinamento alle dinamiche del mondo del lavoro per preparare le nuove generazioni ad avere un approccio più competitivo e a portare con sé un bagaglio più completo ed efficace. La scarsa capacità di comunicare, ad esempio, è certamente collegata al metodo scolastico (gli studenti sono molto abituati ad ascoltare, poco a parlare e pochissimo a fare domande), lo scarso entusiasmo verso il cambiamento appare invece maggiormente collegato alla cultura familiare ed al modello generale di vita proprio della condizione giovanile italiana. È quindi necessario rimodellare il ruolo formativo della scuola che non può avere esclusivamente una funzione nozionistica, ma necessita di un ruolo attivo anche nello sviluppo delle competenze “abilitanti”.
 
D’altro canto, l’incontro con le scuole va concepito in una prospettiva bidirezionale, che sappia muoversi in una relazione di scambio e interazione. A conclusione dell’intervista, infatti, Obino afferma che "Il confronto con le realtà studentesche è fondamentale per qualsiasi impresa in quanto permette di comprendere e di intuire cosa potrebbe accadere nei prossimi 10 anni, di cogliere dinamiche più generali per prepararsi strategicamente al futuro".
 

 
 
 
 

 

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