Roger Federer, quando il Talento non basta per competere e raggiungere il massimo
Home > News > Roger Federer, quando il Talento non basta per competere e raggiungere il massimo

Roger Federer, quando il Talento non basta per competere e raggiungere il massimo

7 luglio 2018
I tempi cambiano. Mi piace avere delle distrazioni, togliere un po’ la testa dal tennis. Ma alla fine so perché mi alzo tutte le mattine e perché vado a letto la sera: è per giocare a tennis. Non mi sono mai lasciato influenzare dalla gente che ho incontrato sulla mia strada. La grande priorità rimane il tennis.”
 
Sono le parole di Roger Feder, oggi definito il più grande tennista di tutti i tempi. Vincere una competizione, un torneo, una sfida con se stessi non dipende solo dal talento, dalla tecnica, dalla costanza nell’allenamento quotidiano, ma anche dalla capacità di cambiare e di superarsi. Nella citazione di Roger c’è tutto. Capacità di “accogliere” e “cogliere” il cambiamento mettendosi in gioco per crescere e raggiungere nuovi traguardi. Motivazione, flessibilità, disponibilità a recepire fonti di miglioramento sono gli ingredienti fondamentali per una personalità che, a tutto questo, aggiunge la capacità di dominare e di non essere dominata dall’ambiente esterno, rimanendo sempre focalizzata sui propri obiettivi.
 
Talento e competenze
 
Quando nel 2013 Roger Federer perse a Wimbledon, sconfitto da Sergiy Stakhovsky, qualcuno parlò addirittura di un imminente ritiro. Ma non fu così. Federer scelse di modificare il suo gioco per un percorso sportivo che sembrava ormai segnato dall’ascesa di rivali più forti e orientato ad un progressivo declino. Nel 2014, sotto la guida di Stefan Edberg, cambia lo strumento essenziale del suo lavoro: la racchetta. Successivamente modifica il suo gioco, scegliendo soluzioni più aggressive e abbreviando gli scambi per bilanciare la maggior resistenza dei suoi più giovani avversari. Dopo risultati altalenanti e dopo un difficile 2016, nel 2017 Federer riconquista, dopo 5 anni di digiuno, il suo 18esimo titolo dello Slam, da tanti considerato un traguardo incredibile ed impensabile per uno sportivo che aveva già spento le 35 candeline. Da quel momento Federer non si è più fermato, tornando ad essere il numero 1 del ranking mondiale e vincendo altri due titoli.
 
Federer rappresenta una metafora di quanto l’approccio metodologico al lavoro, la focalizzazione verso gli obiettivi e la flessibilità a modificare le “regole del gioco” siano funzionali per innovare e crescere. Le soft skills in questo sono fondamentali perché non ha importanza solo il livello delle proprie abilità tecniche, ma il “come” una tale attività è affrontata, gestita e condivisa.
 
Oltre all’altissima motivazione ed alla capacità di resistere a situazioni di elevatissimo stress, è interessante vedere come per un atleta del livello di Federer sia anche fondamentale un’elevata capacità di comunicazione. Avrebbe raggiunto gli stessi incredibili risultati se non avesse condiviso con il suo allenatore idee, sensazioni ed intuizioni? Quanto la sua carriera sarebbe stata condizionata negativamente da un approccio più chiuso, meno dedito all’ascolto e all’accoglienza di punti di vista differenti? Non possiamo saperlo, ma possiamo affermare con certezza che l’inclinazione a comunicare sia fondamentale nello sport professionistico, che si alimenta continuamente del lavoro di squadra, anche nelle discipline singolari come il tennis!
“Ciò che ha sempre ricercato Federer in un allenatore è una discussione davvero significativa la sera prima [di ogni gara]”, scrive Chris Bowers, noto giornalista sportivo di tennis.
 
Al termine del nuovo appuntamento di Wimbledon, che si sta disputando proprio in questi giorni, sapremo se Feder riconfermerà ancora una volta il suo primato. E avremo prova che, accanto all’indiscutibile talento nel muovere racchetta e pallina, la determinazione verso gli obiettivi, la motivazione, la costanza, così come la spinta al cambiamento, possono davvero fare la differenza.
 

Francesca Cretaro, Marketing & Communication - Exagogica

© Riproduzione riservata.

Condividi





Scopri e leggi tutti i nostri articoli