Quanto è alto il livello di flessibilità o di ascolto tra i ragazzi spagnoli? Dal test DReCT ecco i primi report degli studenti Erasmus+
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Quanto è alto il livello di flessibilità o di ascolto tra i ragazzi spagnoli? Dal test DReCT ecco i primi report degli studenti Erasmus+

22 giugno 2018
Lo scorso 24 maggio, presso le aule di Polaris, si è svolta una sessione di orientamento al lavoro per 17 ragazzi spagnoli giunti al termine della loro esperienza di tirocinio formativo Erasmus + in Italia. In questa occasione, i ragazzi hanno completato l’assessment DReCT riportando dati molto interessanti e i risultati ci hanno fornito un utile punto di partenza per effettuare confronti, analisi e riflessioni.
 
Con un’età compresa tra i 17 e i 27 anni, i ragazzi hanno tutti completato il percorso scolastico obbligatorio (fino a 16 anni). La maggior parte ha portato a termine il grado medio di formazione professionale (il “Baccalaureato”) mentre solo alcuni hanno conseguito il “Grado Superior”, quindi il primo step nel percorso universitario spagnolo.
I cluster di riferimento, i loro percorsi formativi, ma anche il confronto con l’esperienza condivisa dai tutor Polaris, che hanno seguito nei tre mesi precedenti i ragazzi nel loro tirocinio in Italia, ci confermano il quadro fornito dall’assessment.
 
Con un potenziale complessivo piuttosto soddisfacente (76,5%), dall’analisi della bussola DreCT il livello più alto emerge nel drive della Resistenza allo stress (86,21%), intesa come capacità di gestire imprevisti o tensioni nelle relazioni interpersonali e di “riprogrammarsi” per ricreare una situazione di equilibrio e stabilità. Un risultato dovuto in modo particolare alle skill della Compassionalità (3,74/5), cioè la capacità di empatia verso gli altri, e del Coinvolgimento (3,7/5), quindi l’attitudine ad esprimere se stessi al di fuori scaricando tensioni ed emozioni. Ma andando nel dettaglio i giovani hanno espresso un valore medio poco più basso proprio nella Istintività (3,2/5), presentando dunque un approccio “moderato” nella manifestazione di sentimenti di insofferenza. Una media data probabilmente da una fascia di età abbastanza ampia e dalla loro giovane esperienza nel mondo del lavoro.
 
Continuando nell’analisi dei report generali, notiamo un livello alto nell’area Decisione (78,6%), con un punteggio di 3,7/5 nella skill dell’Analiticità, quindi nella capacità di raccogliere le informazioni necessarie per prendere decisioni. È probabile che il modello educativo specialistico da cui arrivano i ragazzi  miri alla formazione di figure competenti e autosufficienti nel loro ambito professionale, in grado di ricercare dati e prendere decisioni in totale autonomia.
 
La più alta skill è rintracciabile nell’area Entusiasmo (76,74%), in modo particolare nella Disponibilità (4/5), cioè nell’attitudine a cogliere opportunità di miglioramento, seguita poi dalla Motivazione (3,4/5). Ragazzi che partecipano a progetti internazionali come l’Erasmus + non possono che essere propositivi verso nuove esperienze. Di contro il livello più basso è nella Flessibilità (2,5/5), che indica dunque un certo timore e una tendenza a rimanere nel proprio status per non subire eccessivi cambiamenti.
 
Ciò che emerge in questa sessione di orientamento è però un livello molto più basso nell’area della Comunicazione (64,4%). Sebbene i risultati riportino un valore medio (3/5) nella capacità di Ascolto, quindi nell’attitudine ad accogliere le informazioni che arrivano dall’esterno, i punteggi nelle skill della Esaustività (1,9/5) e della Responsività (1,6/5) risultano poco incoraggianti. I ragazzi sono in grado di raccogliere e analizzare i dati ricevuti, ma mostrano una forte incapacità a scambiare e condividere le informazioni con gli altri, manifestando una bassa attitudine comunicativa.
 
Se dunque la  giovane età conferma, da un lato, delle spinte maggiori nella Motivazione e nella Disponibilità come interesse, cuoriosità e sguardo rivolto verso il “nuovo”, dall’altro lato emerge una certa rigidità, probabilmente una paura a cambiare quel modello di riferimento che i ragazzi conoscono perfettamente e a cui sono abituati, mantenendo intatta una situazione di “comfort”.
Se infatti diamo uno sguardo anche al grafico “Calibratura e Centratura” i dati mostrano un orientamento più spiccato verso l’area esecutiva, quindi verso attività che non richiedono grande apertura verso gli altri e una maggiore conservazione  degli equilibri esistenti.
 
Quando al termine del test abbiamo chiesto ai ragazzi se si erano ritrovati nei risultati conseguiti, la maggior parte ha sottolineato il proprio stupore sui livelli bassi di alcune skills lasciando un feedback diverso rispetto ai risultati del DreCT. Tuttavia la curiosità e probabilmente la loro “disponibilità” a cogliere opportunità di miglioramento li ha spinti a chiedere un momento di confronto e di approfondimento personale dei loro report per meglio comprendere laddove migliorare il livello delle proprie soft skills e crescere professionalmente.
 
Data la giovane età dei ragazzi, siamo certi che riporteranno a casa non solo un Bilancio delle competenze utile ai fini di un colloquio lavorativo, ma uno stimolo positivo per lavorare sulle proprie debolezze e mutare un “status”, fotografato dal DreCT, che non è definitivo ma è suscettibile di evoluzioni e cambiamenti.
 
 
 
 

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